fiume Tammaro:Sepino - Sassinoro
regione Molise
(IS)
AVVERTENZA !!! Le informazioni ed i consigli forniti in questa guida, sono redatte da canoisti volontari ed in buona fede che possono commettere errori. Chi legge deve fare attenzione una volta in loco perchè i fiumi e le rapide cambiano, e qualche informazione può essere già superata nel momento in cui viene scritta.
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Primo tratto tranquillo e poco interessante, dopo il ponte stradale cambio di pendenza e di paesaggio, grandi massi muschiati e ambiente suggestivo, difficoltà continue intorno al III/IV a seconda della portata
- aggiornato al2012-03-13
- gradoIIIIII+IV
- distanza5 Km
- tempo previsto2 Ore
- pendenza
- stelle WildWater
- portata7 mc/sec
- stelle paesaggio
- temperatura acquafredda
- qualita' acquabuona
- periodo miglioreprimavera, dopo piogge
- livello
- fiumi viciniBiferno, Calore irpino, Vandra, Volturno
- imbarcazioniKayak |
imbarco
Ponte di Sepino, dalla SS 87 al bivio di Sepino girare in direzione del fiume
sbarco
Ponte di Sassinoro, dalla SS 87 girare per Sassinoro e prima del paese verso il cimitero e campo sportivo da cui una stradina porta al fiume
assistenza da riva
quasi sempre possibile
attenzione
Artificiale poco prima dello sbarco
descrizione
Il Tammaro nasce in Molise dalla sella del Vinchiaturo e confluisce nel Calore irpino nei pressi di Benevento.
Il regime è torrentizio e l'alveo è piuttosto stretto.
I primi tre km scorrono tranquilli (ww II) le sponde sono basse e l'unico problema è la fitta vegetazione essendo il tratto poco frequentato.
Dopo il ponte stradale cambia la pendenza ed il paesaggio.
Compaiono grandi massi muschiati che movimentano il secondo tratto (ww III/IV) abbastanza continuo, necessaria la ricognizione soprattutto per la vegetazione e gli eventuali tronchi.
Il paesaggio diviene molto suggestivo, a tratti selvaggio, quasi preistorico.
A cinquecento metri dallo sbarco artificiale di 1,5 m superabile tranquillamente.
Attenzione, appena dopo lo sbarco rapida molto impegnativa e sporca (ww IV/V)
Il regime è torrentizio e l'alveo è piuttosto stretto.
I primi tre km scorrono tranquilli (ww II) le sponde sono basse e l'unico problema è la fitta vegetazione essendo il tratto poco frequentato.
Dopo il ponte stradale cambia la pendenza ed il paesaggio.
Compaiono grandi massi muschiati che movimentano il secondo tratto (ww III/IV) abbastanza continuo, necessaria la ricognizione soprattutto per la vegetazione e gli eventuali tronchi.
Il paesaggio diviene molto suggestivo, a tratti selvaggio, quasi preistorico.
A cinquecento metri dallo sbarco artificiale di 1,5 m superabile tranquillamente.
Attenzione, appena dopo lo sbarco rapida molto impegnativa e sporca (ww IV/V)
TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso
affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da
personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati
da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare
a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.