Canoa & Kayak

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fiume Silisia:Cà Selva - Chievolis


regione Friuli Venezia Giulia (PN)

Torrente con poca portata, ma non mancano le emozioni. E' un susseguirsi di passaggi e laghetti, la Corsica del Friuli!

  • aggiornato al
    2007-08-27
  • grado
    IIIIVVI
  • distanza
    5 Km
  • tempo previsto
    3 Ore
  • pendenza
     
  • stelle WildWater
    3_stellaww.gif
  • portata
     A
  • stelle paesaggio
    5_stella.gif
  • temperatura acqua
    fresca
  • qualita' acqua
    ottima
  • periodo migliore
    Tutto l'anno
  • livello
     
  • fiumi vicini
     
  • imbarcazioni
    Kayak | Canoe chiuse |

imbarco
A Chievolis passare il ponte sul Silisia e continuare fino a Cà Selva. Prima della diga si incontra una discesa con delle case a dx.
Lasciare l'auto nei pressi di un capanno a sx e risalire il sentiero. Fare attenzione a passare il piccolo colle proprio sopra il capanno, è l'unico posto accessibile e poi scendere fino ai piedi della diga (c'è un sentiero), preparatevi a una bella scarpinata...!
sbarco
Appena prima dell'abitato di Chievolis dopo aver passato una piccola galleria, la strada si divide, andate a dx verso il ponte più a valle (l'altra porta a quello 100 mt più a monte). Lo sbarco è sulla dx, si passa sotto la campata del ponte e si risale.
assistenza da riva
Possibile su tutto il tratto tranne la rapida centrale
attenzione
Fare attenzione alla rapida centrale, quando si vede la strada in alto a sx, dopo 100 mt si trova la rapida.

idrometro
Ai piedi della diga dell'imbarco traghettare sulla sponda dx, nei pressi del saltino artificiale di 50 cm c'è un idrometro.
Il livello ottimale è 20, sotto alcuni tratti sono impraticabili e sopra il torrente diventa tosto, il livello solitamente è a 20. Non fate riferimento dal ponte a Chievolis perchè l'acqua sembra sempre poca, ma basta...

descrizione
Si parte da un laghetto e dopo 300 mt di torrente quasi secco, si trova il primo passaggio.


[primo passaggio]

E' un salto di 1,5 mt che finisce contro una nicchia. Prenderlo buffando e girare la canoa a sx.
Dopo altri 300 mt si trova un'altro passaggio, da prendere tutto a dx, sono due salti, fare attenzione a non andare a sx per la presenza di un grosso sifone.


[secondo passaggio]

Il prossimo passaggio è un salto di 2 mt, visibile perchè il torrente fa una curva e si porta tutto a dx in una gola.

Passato questo passaggio tenere d'occhio in alto a sx quando si vede la strada, a quel punto dopo 100 mt si trova la rapida più impegnativa (VI!).



[ingresso rapida di VI]

Questa rapida ha un primo passaggio da prendere tutto a sx, e bisogna fare molta attenzione perchè la corrente porta in una nicchia che sta a dx e segue un salto di circa 3 mt con ritorno molto chiuso e ostruito sulla parte frontale da una roccia.
La difficoltà sta nell'impossibilità di fare sicure. Dopo alcune rapide si trova un passaggio, difficie da visionare e da trasbordare, visibile perchè il torrente passa in una piccola gola.
Se riuscite a prenderla c'è una piccolissima morta a dx, da lì si può fare sicura, il passaggio è un saltino di 1 mt nicchiato prima del salto sulla sx. Va preso veloce, tutto a dx, non ci sono particolari pericoli.

Dopo 100 mt si trova la famosa Pozza delle Candele. E' un toboga, quasi un salto, di circa 4 mt che finisce in una pozza molto grande. La caratteristica di questo salto è che solitamente si viene sparati sott'acqua con tutta la canoa e si riemerge qualche metro più avanti. In caso di bagno (molto frequente!) aggrapparsi alla canoa, altrimenti prepararsi a fare un giretto sott'acqua di una decina di secondi... Consigliabile predisporre una sicura.



[pozza delle Candele]

Da questo punto si trovano alcune rapide da fare a vista e una rapida finale da prendere tutto a dx che finisce con una "S" ed un ritorno, non particolarmente fastidioso.
 
Hanno contribuito a questo report:
Fabio Raveane 
 

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1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.