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fiume Nera:Cascata delle Marmore - Papigno


regione Umbria (TR)

AVVERTENZA !!! Le informazioni ed i consigli forniti in questa guida, sono redatte da canoisti volontari ed in buona fede che possono commettere errori. Chi legge deve fare attenzione una volta in loco perchè i fiumi e le rapide cambiano, e qualche informazione può essere già superata nel momento in cui viene scritta. Gli amministratori e gli editori non possono essere ritenuti responsabili di eventuali perdite, danni o inconvenienti accaduti a persone e/o cose, come risultato delle informazioni e dei consigli contenuti nelle pagine di questa guida. Persone non esperte DEVONO farsi accompagnare da guide autorizzate.


Tratto regolato dal rilascio della cascata delle Marmore, breve ma molto impegnativo (ww III, IV, V) per effetto dei 20 m3 d’acqua che vengono scaricati artificialmente nel piccolo alveo del fiume e che si precipitano tra le sue strette pareti

  • aggiornato al
    2011-12-01
  • grado
    IIIIVV
  • distanza
    2,5 Km
  • tempo previsto
    1 Ore
  • pendenza
     
  • stelle WildWater
    3_stellaww.gif
  • portata
    20 mc/sec
  • stelle paesaggio
    4_stella.gif
  • temperatura acqua
    fredda
  • qualita' acqua
    buona
  • periodo migliore
     
  • livello
     
  • fiumi vicini
    Corno (II-III); Tevere (I-II); Velino (I-II)
  • imbarcazioni

imbarco
A valle cascata delle Marmore, belvedere inferiore, all’ingresso turistico scendere giù per le scalette dove si imbarcano i gommoni del rafting
sbarco
Sotto al ponte per Papigno, sponda sx, presso il centro rafting “Le Marmore”


descrizione
Il fiume Nera nasce nei monti Sibillini scorre prevalentemente in Umbria prima di confluire nel Tevere, nel Lazio nei pressi di Orte.

Da Terni (A1 fino ad Orte e poi E45, uscita Terni Est), si prende la strada della Valnerina (SS209).

A valle della cascata delle Marmore, la più alta d’Europa (150 m), alimentata dal fiume Velino, si forma un percorso breve ma molto impegnativo (ww III, IV, V) nel quale alle acque del Nera si aggiungono i 20 m3 della cascata in un alveo stretto ed abbastanza ingolato.

I rilasci programmati del sabato e della domenica per tutto l'anno e gli imbarchi e sbarchi intermedi rendono il tratto un'ottima palestra di allenamento per tutti i livelli.

Dopo l'imbarco spettacolare sotto la cascata una serie di rapide precede il passaggio più impegnativo, i tre salti, che raccoglie sovente spettatori ad ammirare kayak, rafting e hydrospeed avventurarsi nelle potenti rapide.

Seguono altri passaggi impegnativi, la rapida dello slalom e poi gradualmente diminuisce la pendenza fino ad arrivare al campo slalom che però è alimentato da un'altra centrale in quanto l'acqua della cascata che consente la discesa non è però sufficiente a movimentare il breve percorso del campo slalom.

Lo sbarco è alla fine del campo slalom, su entrambe le sponde, prima dello sbarramento artificiale.
 
Hanno contribuito a questo report:
FFF amattioli 
 

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TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.