fiume Fellicarolo:Dal primo ponte che attraversa il torrente - Confluenza con il torrente Ospitale
regione Emilia Romagna
(MO)
AVVERTENZA !!! Le informazioni ed i consigli forniti in questa guida, sono redatte da canoisti volontari ed in buona fede che possono commettere errori. Chi legge deve fare attenzione una volta in loco perchè i fiumi e le rapide cambiano, e qualche informazione può essere già superata nel momento in cui viene scritta.
Gli amministratori e gli editori non possono essere ritenuti responsabili di eventuali perdite, danni o inconvenienti accaduti a persone e/o cose, come risultato delle informazioni e dei consigli contenuti nelle pagine di questa guida. Persone non esperte DEVONO farsi accompagnare da guide autorizzate.
Torrente tipico della zona appenninica del Libro aperto, tra il monte Cimone e il Corno alle scale lastre di arenaria si alternano a salti, imbuti e rapide ostruite con pendenza a tratti elevata.
- aggiornato al2008-04-29
- gradoIVV
- distanza4,5 Km
- tempo previsto3 ore Ore
- pendenza
- stelle WildWater
- portata4 mc/sec
- stelle paesaggio
- temperatura acquafredda
- qualita' acquabuona
- periodo miglioreprimavera / autunno dopo abbondanti piogge
- livello
- fiumi viciniOspitale; Leo; Scoltenna; Rio delle Tagliole; Perticara; Dardagna
- imbarcazioniKayak | Canoe chiuse |
imbarco
A seconda del livello idrico. Con livello medio alto al primo ponte che attraversa il torrente, raggiungibile dal paese di Fanano, direzione Fellicarolo, riconoscibile per una colonnina con una Madonnina sulla dx all'ingresso del ponte. Con livello medio basso a circa metà percorso sulla sx casa bianca, con discesa verso il fiume attraverso i campi, non coltivati.
sbarco
Alla confluenza con il torrente Ospitale.
assistenza da riva
Possibile ovunque
attenzione
Nel suo ultimo tratto considerato in passato "il tratto degli impraticabili" presenza di passaggi assolutamente da visionare, con almeno 1 o 2 impraticabili, ma spesso in continua evoluzione. Presenza di tronchi su tutto il percorso
idrometro
Non esistono idrometri di riferimento, come per tutti i torrenti appenninici ad intuito, sul ponte allo sbarco con spalle rivolte a valle il letto del torrente deve essere navigabile.
descrizione
Torrente poco considerato, un po' per il suo carattere un po' per le sue caratteristiche e un po' per pigrizia esplorativa.
Lo si può descrivere in due tratti, con imbarco alto al ponte della madonnina, pendenza continua essenzialmente costituita da rapide in parte ostruite dalla presenza di frane e grossi massi, sarebbe preferibile discendere questo tratto con livello medio alto, intuibilie all'imbarco in quanto il letto del torrente viene giudicato percorribile.
Nel suo tratto medio e finale "gli ex impraticabili" cambia la caratteristica, presenza di passaggi con grossi massi, e la continuità delle rapide assume una forma più a gradoni.
Da visionare tutto il percorso, ma preferibilmente porre attenzione alla prima rapida del tratto basso, in quanto una rapida in curva costituita da due imbuti porta ad un salto terminale in curva con presenza di sifone a dx.
[Paolo Buzzi]
Successivamente una serie di rapide ti accompagnano ad un passagio che ultimamente è diventato impraticabile, ma che alla prossima piena potrebbe cambiare; rapida di ingresso con uscita stretta con parete a sx che crea un grosso ritorno con presenza di nicchia sulla sx. Si susseguono i passaggi e le rapide fino ad un ponte in pietra, oltrepassato il quale verificare il passaggio "del cavatappi" molto singolare, segue una bella rapida tecnica con molto dislivello, poi iniziano gli sbarramenti artificiali che indicano la fine del tratto...
Considerato da alcuni un fosso, da altri l'esplorazione dell'alto corso, ai prossimi colleghi uno spunto per un giudizio.
Lo si può descrivere in due tratti, con imbarco alto al ponte della madonnina, pendenza continua essenzialmente costituita da rapide in parte ostruite dalla presenza di frane e grossi massi, sarebbe preferibile discendere questo tratto con livello medio alto, intuibilie all'imbarco in quanto il letto del torrente viene giudicato percorribile.
Nel suo tratto medio e finale "gli ex impraticabili" cambia la caratteristica, presenza di passaggi con grossi massi, e la continuità delle rapide assume una forma più a gradoni.
Da visionare tutto il percorso, ma preferibilmente porre attenzione alla prima rapida del tratto basso, in quanto una rapida in curva costituita da due imbuti porta ad un salto terminale in curva con presenza di sifone a dx.
[Paolo Buzzi]
Successivamente una serie di rapide ti accompagnano ad un passagio che ultimamente è diventato impraticabile, ma che alla prossima piena potrebbe cambiare; rapida di ingresso con uscita stretta con parete a sx che crea un grosso ritorno con presenza di nicchia sulla sx. Si susseguono i passaggi e le rapide fino ad un ponte in pietra, oltrepassato il quale verificare il passaggio "del cavatappi" molto singolare, segue una bella rapida tecnica con molto dislivello, poi iniziano gli sbarramenti artificiali che indicano la fine del tratto...
Considerato da alcuni un fosso, da altri l'esplorazione dell'alto corso, ai prossimi colleghi uno spunto per un giudizio.
TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso
affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da
personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati
da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare
a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.