fiume Chisone:Porte - San Martino
regione Piemonte
(TO)
AVVERTENZA !!! Le informazioni ed i consigli forniti in questa guida, sono redatte da canoisti volontari ed in buona fede che possono commettere errori. Chi legge deve fare attenzione una volta in loco perchè i fiumi e le rapide cambiano, e qualche informazione può essere già superata nel momento in cui viene scritta.
Gli amministratori e gli editori non possono essere ritenuti responsabili di eventuali perdite, danni o inconvenienti accaduti a persone e/o cose, come risultato delle informazioni e dei consigli contenuti nelle pagine di questa guida. Persone non esperte DEVONO farsi accompagnare da guide autorizzate.
Breve ma divertente. Ottimo per i principianti padroni già di buona sicurezza sul III° e anche di canoisti più esperti vogliosi di migliorare i propri gesti tecnici.
- aggiornato al2016-05-06
- gradoII+III
- distanza1 Km
- tempo previsto0.30 Ore
- pendenza
- stelle WildWater
- portataA
- stelle paesaggio
- temperatura acquafresca
- qualita' acquabuona
- periodo miglioreprimavera - estrate
- livello
- fiumi viciniPellice, Po, Germanasca, Guichard, Angrogna, Luserna.
- imbarcazioniKayak | Rafting | Hydrospeed |
imbarco
Arrivati nell’abitato di San Martino (da Torino), dopo aver superato il ristorante “River Side”, svoltate a sinistra e salite sul ponte. Superatolo svoltate a destra e proseguite dritti fino ad una industria; da li proseguite circa 400 metri e parcheggiate nella piazzola sterrata (non molto grande). Scendete, poco più avanti, il sentiero ben visibile che vi porterà al fiume in un ampio lago sotto una centralina.
GPS: Lat.44° 53' 08.6" N Long.7° 16' 19.0" E
GPS: Lat.44° 53' 08.6" N Long.7° 16' 19.0" E
sbarco
Sotto il ponte della SS23 sulla destra orografica.
Indicazioni stradali: Arrivati nell’abitato di San Martino (da Torino), dopo aver superato il ristorante River Side, svoltate a sinistra e salite sul ponte. Superatolo svoltate nuovamente a sinistra e dopo circa 100 metri parcheggiate nella piazzola sterrata sotto il ponte della SS23 (primo che incontrerete).
GPS: Lat.44° 53' 04.6" N Long.7° 17' 04.2" W
Indicazioni stradali: Arrivati nell’abitato di San Martino (da Torino), dopo aver superato il ristorante River Side, svoltate a sinistra e salite sul ponte. Superatolo svoltate nuovamente a sinistra e dopo circa 100 metri parcheggiate nella piazzola sterrata sotto il ponte della SS23 (primo che incontrerete).
GPS: Lat.44° 53' 04.6" N Long.7° 17' 04.2" W
mappa
assistenza da riva
Sempre possibile.
siti web per approfondire
idrometro
L’idrometro presente nella sezione LIVELLI IDROMETRI del sito deve segnare almeno -0.40.
A -0.30 / -0.25 livello ottimo.
http://www.ckfiumi.net/idrometri/#piemonte
A -0.30 / -0.25 livello ottimo.
http://www.ckfiumi.net/idrometri/#piemonte
locals di riferimento
Free Flow Kayak (scuola di canoa):
Tel. 3406541843
E-mail: info@freeflowkayak.it
descrizione
Tratto breve ma estremamente divertente e didattico. Chi ha fatto un corso con Francesco Salvato presso la sua scuola (Free Flow – kayak academy) lo ha di sicuro sceso.
Per via della sua brevità non è molto gettonato ma, a mio parere, è un tratto molto valido da scendere per un puro scopo didattico e di miglioramento tecnico personale in quanto offre numerose possibilità di esercizio, lasciando sfogo all’immaginazione del canoista nell’inventarsi i più svariati tipi di esercizi.
Già all’imbarco correntina facile per fare traghetti ed entrate in corrente e in morta.
Le rapide più “impegnativi” sono i primi tre. In ordine:
- Morning Glory: da prendere centro sinistra. Fermasi poi in morta a sinistra orografica per fare un po’ di surf e qualche bel traghettone (se riuscite con non più di due/tre pagaiate :-P);
- Ippopotamo: rapida che generalmente si dividere in due parti. Una prima da prendere al centro tagliando verso sinistra per fermarsi nell’ampia morta e fare qualche traghetto cercando di prendere la piccola morta sulla destra orografica; una seconda da prendere al centro scendendo “tranquilli” o a sinistra per fare il piccolo saltino scivolando sul sasso e per esercitare il boof;
- Oblivion: rapida da prendere al centro e che finisce con un grosso buco per niente pericoloso (ottimo anche per il gioco) che si divertirà a frullarvi per bene se non affrontato con la giusta decisione. Se scendete con le barche da gioco vi consiglio di sfruttare la piccola ondina al cento del fiume subito prima del buco per fare un mezzo cartwheel e finire di coda nel buco per un surf esplosivo.
Possibile ispezione ed eventuale trasbordo su riva sinistra orografica.
Seguono altre semplici rapide, anch’esse utili per l’esercizio, fino allo sbarco.
Per darvi un’idea della estrema didatticità di questo tratto noi, insieme a Francesco, una volta per scenderlo ci abbiamo messo quasi tre ore!!!
Per via della sua brevità non è molto gettonato ma, a mio parere, è un tratto molto valido da scendere per un puro scopo didattico e di miglioramento tecnico personale in quanto offre numerose possibilità di esercizio, lasciando sfogo all’immaginazione del canoista nell’inventarsi i più svariati tipi di esercizi.
Già all’imbarco correntina facile per fare traghetti ed entrate in corrente e in morta.
Le rapide più “impegnativi” sono i primi tre. In ordine:
- Morning Glory: da prendere centro sinistra. Fermasi poi in morta a sinistra orografica per fare un po’ di surf e qualche bel traghettone (se riuscite con non più di due/tre pagaiate :-P);
- Ippopotamo: rapida che generalmente si dividere in due parti. Una prima da prendere al centro tagliando verso sinistra per fermarsi nell’ampia morta e fare qualche traghetto cercando di prendere la piccola morta sulla destra orografica; una seconda da prendere al centro scendendo “tranquilli” o a sinistra per fare il piccolo saltino scivolando sul sasso e per esercitare il boof;
- Oblivion: rapida da prendere al centro e che finisce con un grosso buco per niente pericoloso (ottimo anche per il gioco) che si divertirà a frullarvi per bene se non affrontato con la giusta decisione. Se scendete con le barche da gioco vi consiglio di sfruttare la piccola ondina al cento del fiume subito prima del buco per fare un mezzo cartwheel e finire di coda nel buco per un surf esplosivo.
Possibile ispezione ed eventuale trasbordo su riva sinistra orografica.
Seguono altre semplici rapide, anch’esse utili per l’esercizio, fino allo sbarco.
Per darvi un’idea della estrema didatticità di questo tratto noi, insieme a Francesco, una volta per scenderlo ci abbiamo messo quasi tre ore!!!
TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso
affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da
personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati
da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare
a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.