AVVERTENZA !!! Le informazioni ed i consigli forniti in questa guida, sono redatte da canoisti volontari ed in buona fede che possono commettere errori. Chi legge deve fare attenzione una volta in loco perchè i fiumi e le rapide cambiano, e qualche informazione può essere già superata nel momento in cui viene scritta.
Gli amministratori e gli editori non possono essere ritenuti responsabili di eventuali perdite, danni o inconvenienti accaduti a persone e/o cose, come risultato delle informazioni e dei consigli contenuti nelle pagine di questa guida. Persone non esperte DEVONO farsi accompagnare da guide autorizzate.
torrente selvaggio e incassato, manovriero e nervoso. Affluente del Taro altissimo.
periodo migliore
dopo piogge molto abbondanti
fiumi vicini
Taro; Gelana; Mogliana; Sturla
imbarco
3 km a monte di Santa Maria del Taro, all'altezza del cartello stradale che segna il confine tra la provincia di Genova e quella di Parma, circa 300 metri a monte dalla pubblicità del Parmigiano Reggiano
sbarco
al ponte di Santa Maria del Taro, dopo l'affluenza nel Taro
assistenza da riva
sempre possibile
attenzione
cascata di circa 9-10 metri all'altezza del cartello del parmigiano reggiano, in corrispondenza di una confluenza. A noi è sembrata impraticabile, ma c'era moltissima neve e non siamo riusciti a ispezionarla bene. Anche Roberto Chilosi l'aveva trasbordata.
idrometro
Taro alto. Livello elevato.
descrizione
torrente veramente selvaggio e incontaminato.
Bel percorso da scendere quando il Taro è molto alto.
La cascata può essere trasbordata a destra.
Torrente percorso in prima in solitaria da Roberto Chilosi il 5 dicembre 2005 e in seconda da Francesco Balducci, Giuseppe Vaccari e Lorenzo Lepori il 22 novembre 2013.