regione Piemonte (NO)

E’ un tipico torrente prealpino di regime idrico pluviale. Nasce dal Mottarone (1491 m slm), letto stretto con poca profondità, acqua limpida. Tipico per la sua caratteristica di scorrere immerso tra prati e boschi rigogliosi.


imbarco
Diverse possibilità di imbarco: Cascinone di Gignese, Sovazza, Pisogno oppure Ameno (vedi descrizione per dettagli su ciascuno)
sbarco
Ponte SP111 tra Invorio e Bolzano Novarese nei pressi di un ex maneggio. Sbarco in riva destra subito dopo il ponte proprio a ridosso di esso. Scarse possibilità di parcheggio, non utilizzare il prato antistante l'ex-maneggio di propria iniziativa, meglio chiedere il permesso in quanto proprietà privata (8 Maggio 2010: accesa discussione con proprietario che in passato aveva avuto problemi con canoisti maleducati).
GPS:  Lat.45° 45' 15" N  Long.8° 27' 45" E 
assistenza da riva
Possibile
attenzione
Lungo tutto il percorso si trovano frequentemente rami o alberi che possono ostruire il passaggio e che devono essere trasbordati. Presenza di artificiali, vedi descrizione sotto, la più alta 500 metri a monte dello sbarco.

Rapida della putrella (tra Pisogno e Ameno): conglomerati di cemento posti al centro del fiume e collegati tra loro da putrella orizzontale parallela alla corrente, tenere la putrella a destra. Con livelli medio-alti la putrella non è però visibile.

In un tratto di circa 500 metri di lunghezza (tra Pisogno e Ameno) presenza di fili sottili (anche bianchi) tirati da riva a riva poco sopra il pelo dell'acqua, non sono molto visibili.

siti web con foto
http://www.canoamartesana.it/galleria/galleria.asp?act=foto&idgalleria ...
http://www.diamopancia.it/galleria.asp?idgal=183
idrometro
CkFiumi Idrometri
Stazione: Momo
Livello Minino: 0.85
Livello Massimo: 1.60
locals di riferimento
Stefano 347 3854384
Alberto 337 401401

descrizione
E’ un ottimo percorso scuola lungo circa Km 20, ma la discesa può essere divisa in tratti da 7 Km o meno. L’imbarco è possibile in quattro diversi punti:

imbarco tratto altissimo
[imbarco tratto altissimo]

1 Altissimo: in località Cascinone di Gignese al ponte carrabile, attenzione dopo 1 km passerella pedonale (si vede dalla strada), due brevi golette con divertenti passaggi, corrente sempre veloce, raro trovare acqua.

2 Alto: ad Armeno, passato l'abitato si prosegue verso Sovazza, dopo la pista di motocross, la prima stradina sterrata a destra porta al fiume.
NB: la stradina si trova appena prima del ponte sul Rio Ondella (navigabile per circa 4 km). E' stata recentemente chiusa al passaggio per ponte pedonale pericolante. Lasciare l'auto sulla strada principale e proseguire a piedi aggirando lo sbarramento sulla stradina. ATTENZIONE: non imboscate l'auto, perchè esiste il serio pericolo di furti nell'auto.

3. Medio: A Pisogno in riva destra all'altezza del ponte (Via Parrocchiale). Possibilità di parcheggio nei pressi della piscina. Il tratto da qui allo sbarco è lungo 8,5 Km. ATTENZIONE: 08.05.2010 ad un auto di un canoista hanno forzato serratura.

4. Infine l'imbarco/sbarco più basso si trova al ponte fra Ameno e le frazioni d'oltre Agogna (Borozzera) sulla sponda destra.

Lo sbarco si trova in sponda destra sotto il ponte della SP111 tra Invorio e Bolzano Novarese, anche se io con altri amici abbiamo allungato il tratto sino al centro abitato di Briga Novarese, sulla sponda sinistra nei pressi di un lavatoio ormai in disuso.


I punti rilevanti (tratto Pisogno - Bolzano Novarese disceso il 18.06.2016 con livello basso 1,01) sono:

Lungo tutto il percorso abbiamo trovato tronchi che ostruivano il passaggio, ne abbiamo trasbordati 3 e siamo passati sotto 2.

A 200 metri da imbarco il fiume curva e si divide in due rami, prendere quello di sinistra perchè quello di destra è ostruito da tronco.

Dopo 650 metri, in tratto rettilineo, si trova un'artificiale con presa d'acqua sulla sinistra. Trasbordo non possibile, si consiglia ispezione dalla canoa se vi sono tronchi o rami.

Dopo 200 metri dall'artificiale il fiume descrive una decisa curva a destra, appena a valle di essa si trova il passaggio della PUTRELLA (vedi foto sotto): si tratta di conglomerati di cemento (forse basamenti di un vecchio ponte) posti al centro del fiume. I due conglomerati di destra sono collegati tra loro da una putrella orizzontale parallela alla corrente mentre quello di sinistra ha un accumulo di rami. Si consiglia di fare ispezione soprattutto con livelli medio-alti che sommergono la putrella. Il passaggio, di solito, si affronta in mezzo tenendo così la putrella a destra. Trasbordo possibile.

Circa 100 metri dopo si entra nella sezione a rischio fili sospesi tirati da riva a riva da un allevatore della zona per delimitare il proprio pascolo. La sezione a rischio è lunga circa 700 metri. Il 18.06.2016 abbiamo incontrato 4 fili tirati di cui uno sotto il ponticello di Ameno. Con livello basso (1,01) si passa sotto ma con livelli superiori diventano troppo vicini alla superficie o persino sommersi. Essendo bianchi sono scarsamente visibili, prestare molta attenzione.

Dopo circa 1,5 km si incontra un'artificiale con scivolone concavo, si affronta al centro. In caso di poca acqua la canoa gratta parecchio. A valle di questo sbarramento, con un giusto livello d'acqua si forma una stupenda onda, che invita a surfare e divertirsi, a patto di avere una buona padronanza dell’eskimo. Trasbordo possibile a sinistra.

Circa 500 metri a monte dello sbarco si trova un'artificiale di circa 2,5 metri di altezza, passaggio superabile valutandone però volta per volta le caratteristiche idro/morfologiche che vi sono al momento, potrebbero infatti esserci rami nascosti sotto il pelo dell’acqua. Scandagliare il fondo prima di saltare! Il trasbordo è possibile in riva destra.
18.06.2016: L'artificiale è soggetta a lavori di probabile innalzamento, tutta l'area in riva destra è disboscata con scavi in corso forse di un canale di derivazione. Prestare attenzione.

A 100 metri dal ponte del sbarco un cavo di gomma da irrigazione attraversa il fiume da sponda a sponda. E' abbastanza in alto, solo con livello alto potrebbe causare problemi.

Si sbarca in riva destra appena dopo il ponte della SP111 a ridosso di esso.


Volendo continuare oltre lo sbarco di Bolzano Novarese, considerare quanto segue:

Dopo l’ultimo salto della diga della centrale si trovano diversi sbarramenti artificiali per la quasi totalità ormai demoliti dal normale deflusso delle acque, tutti però superabili senza particolari problemi.

Tutti gli artificiali del percorso sono interamente costruiti in pietre ormai levigate dalla corrente, prive quindi del pericolo di sporgenze di tondini di ferro che potrebbe dare il cemento armato.

Però la qualità dell'acqua peggiora molto. Già nell'ultimo tratto prima del maneggio si sentono spesso odori sgradevoli. Proseguendo verso Briga la situazione peggiora.

Passaggio Putrella
 
Hanno contribuito a questo report:
GP albe61turbigo stefano