AVVERTENZA !!! Le informazioni ed i consigli forniti in questa guida, sono redatte da canoisti volontari ed in buona fede che possono commettere errori. Chi legge deve fare attenzione una volta in loco perchè i fiumi e le rapide cambiano, e qualche informazione può essere già superata nel momento in cui viene scritta.
Gli amministratori e gli editori non possono essere ritenuti responsabili di eventuali perdite, danni o inconvenienti accaduti a persone e/o cose, come risultato delle informazioni e dei consigli contenuti nelle pagine di questa guida. Persone non esperte DEVONO farsi accompagnare da guide autorizzate.
Altro tratto molto bello e divertente del Chisone. Più impegnativo rispetto al tratto superiore e al tratto inferiore che consiglio di abbinare a questo. La seconda parte del tratto può essere utilizzata anche come allenamento sprint per gare di freeride.
periodo migliore
primavera - estrate
fiumi vicini
Pellice, Po, Germanasca, Guichard, Angrogna, Luserna.
imbarcazioni
Kayak |
Rafting |
imbarco
Arrivati nell’abitato di Porte (da Torino), proseguite fino all’area picnic (ampio parcheggio) in corrispondenza del centro sportivo “Il Podio”. Calate le canoe dal muraglione e imbarcatevi.
GPS: Lat.44° 53' 27.0" N Long.7° 15' 24.7" E
sbarco
Dopo la rapida della centralina sulla destra orografica.
Indicazioni stradali: Arrivati nell’abitato di San Martino (da Torino), dopo aver superato il ristorante “River Side”, svoltate a sinistra e salite sul ponte. Alla fine di esso svoltate a destra e proseguite dritti fino ad una industria; da li proseguite circa 400 metri e parcheggiate nella piazzola sterrata (non molto grande).
GPS: Lat.44° 53' 08.7" N Long.7° 16' 19.0" E
mappa
assistenza da riva
Sempre possibile.
attenzione
Un artificiale poco dopo l’imbarco. Navigabile al centro o a sinistra.
siti web per approfondire
idrometro
locals di riferimento
Free Flow Kayak (scuola di canoa):
Tel. 3406541843
E-mail: info@freeflowkayak.it
descrizione
Una volta partiti, fino allo sbarramento (500 m) superabile o a sinistra (gradino di mezzo metro che cade su scivolo di cemento) o al centro (scivolo), navigherete su un tratto tranquillo che vi servirà da riscaldamento per la seconda parte del tratto (500 m) costituita da tre rapide di IV°:
La prima è una curva a destra che presenta due piccoli dislivelli uno di seguito all’altro. Il secondo da fare con un po’ di boof perché crea ritorno;
La seconda, chiamata anche “Rapida Centrale” , è, a parer mio, la più bella delle tre ed è leggermente in curva a destra. Presenta due buchi non in linea tra loro che vanno boofati un poco, soprattutto il primo per arrivare perpendicolari nel secondo. Comunque tra il primo buco e il secondo c’è abbastanza spazio per una eventuale correzione di linea;
La terza, chiamata anche “Rapida del dente” per il sasso che emerge centrale a fine rapida dalla forma curiosa, è una leggera S che presenta alla partenza un basso gradino e un buco alla fine da prendere, possibilmente, sul dentello di roccia a centro fiume (meglio con livello alto, con livello medio e basso si può anche evitare si saltare su questo);
Tutti e tre i passaggi sono assicurabili e scoutabili o su riva destra o su riva sinistra.
Segue rapida detta “della Centralina” che finisce nel laghetto dello sbarco.